06 agosto 2015

Edilizia: le imprese sarde le più penalizzate nei finanziamenti



La Sardegna è una delle regioni italiane in cui le imprese edili hanno registrato la riduzione più importante dei finanziamenti. Se nel 2000, sebbene per cause straordinarie, una impresa di costruzioni sarda ha beneficiato in media di nuovi finanziamenti pari a 175mila euro (un valore pari a tre volta la media nazionale) nel corso degli anni questi contributi, essenziali per la far fronte alle spese di gestione delle aziende, si sono ridotte drasticamente. Nel 2014 la quota media dei finanziamenti è scesa a 13 mila euro e nel primo trimestre 2015 ad appena 3 mila euro (una quota superiore solo alla Basilicata e alla Calabria).  

I dati sono resi noti dal Centro studi dalla Cna Sardegna che ricollega questa drastica diminuzione del credito alla situazione ancora assai critica del settore delle costruzioni che, in Sardegna, continua a vivere un momento difficilissimo. «La difficoltà di accesso al credito, insieme e oltre alla crisi, gioca un ruolo fortissimo nel perdurare di questa situazione di estrema difficoltà per l’edilizia sarda», spiegano Francesco Porcu e Mauro Zanda, rispettivamente segretario regionale e presidente della Cna Costruzioni


cs_-_edilizia_credito_06_08_15.pdf rs_-_edilizia_credito_06_08_15.pdf
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