Piccole imprese soggette ad una pressione fiscale del 66,5% e lavorano fino al 1° settembre per pagare il fisco.
E' quanto emerge da uno strudio Cna che ha realizzato il primo "osservatorio permanente sulla tassazione di artigiani e piccole e medie imprese" in 112 comuni d'Italia.
Il risultato di questa elaborazione è sconcertante.
Anche i redditi degli imprenditori isolani subiscono un vero e prorpio collasso. Maglia nera è Sassari dove degli originari 50.000 euro di reddito, dopo aver pagato le tasse, ne rimangono 16.745, con una decurtazione di 3.044 euro, il 15,4%, rispetto al 2011. Assai pesanti i dati riguardanti l'intero territorio isolano,
Questi dati - dichiarano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu - evidenziano l'urgenza di una riforma complessiva del sistema fiscale del nostro paese, la cui pressione, giunta oramai a livelli insostenibili tra tassazione nazionale e prelievi locali, oltre ad essere in termini di prelievo tra i più alti al mondo, è aggravata dalla complessità delle procedure: un combinato disposto che determina minor produttività, produce l'allungamento della stagnazione economica e uccide ogni possibilità di ripresa.