19 maggio 2025

Appalti nell'era del PNRR: imprese sarde escluse dai grandi lavori



Sono le imprese non sarde ad aggiudicarsi ancora gli appalti più sostanziosi in Sardegna. Nel periodo tra il 2020 e il 2024 il 63% delle gare di importo superiore a 1 milione è stato appannaggio di imprese del Continente o anche non italiane. Sul fronte della spesa, lo squilibrio a favore di imprese non sarde è ancora più rilevante arrivando addirittura all’83%.

È quanto attesta l’ultimo report della Cna Sardegna che analizza le gare aggiudicate tra il 2017 e il 2024, per lavori di importo superiore a un milione che riguardano il territorio regionale. In base alla ricerca, l’importo medio delle gare aggiudicate a imprese sarde, nel campione in osservazione riferito ai soli lavori di importo superiore a un milione, è pari a 4,5 milioni, contro gli oltre 12 che in media riguardano i contratti assegnati a imprese provenienti da altre regioni.

Quanto agli sconti praticati dalle imprese, la ricerca attesta che nei lavori aggiudicati a imprese sarde (mediamente più piccoli), le imprese aggiudicatarie hanno praticato un ribasso medio di poco superiore al 20%, a fronte di una percentuale che supera di poco il 18% tra le imprese provenienti da alte regioni, impegnate quindi in lavori di importo più rilevante.

“Quello che emerge dal nostro report – commentano Francesco Porcu e Antonello Mascia, rispettivamente segretario regionale della Cna Sardegna e presidente di CNA Costruzioni - è una maggiore presenza di imprese extra regionali nel mercato dei lavori più grandi e una concorrenza, nell’ambito del mercato appannaggio delle imprese sarde, più rigida, come indica una percentuale media di ribasso più alta rispetto a quella praticata dai competitors nazionali ed esteri, che si aggiudicano progetti economicamente più importanti. Come in passato il rischio – continuano Porcu e Mascia - è quello di attraversare periodi congiunturali favorevoli, (PNRR) contrassegnati da un’elevata mole di investimenti, che però non producono un consolidamento del tessuto produttivo isolano che continuerà a conservare gli elementi di debolezza strutturale conosciuti da tempo. È urgente concludono i vertici di CNA Costruzioni – una politica industriale per il settore che orienti il modello dell’offerta verso forme più strutturate che assecondino e favoriscano il tessuto produttivo isolano, attraverso l’istituzione e l’utilizzo di strumenti che incentivino le aggregazioni, premino la formazione, l’innovazione, i processi di consolidamento e di qualificazione dei soggetti imprenditoriali”
 


CS_Appalti nell era del PNRR_Imprese escluse da grandi lavori.pdf RS_Appalti nell era del PNRR_Imprese sarde escluse dai grandi lavori.pdf
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