08 marzo 2025

Opere pubbliche: - 48% il valore appaltato nel 2024



Il 2024 si chiude con un sensibile calo della spesa per opere pubbliche in Sardegna e una crescita modesta della domanda, che arriva dopo una contrazione più importante registrata l’anno precedente.


È quanto attesta l’ultimo report del Centro Studi della Cna Sardegna. In base al rapporto dell’associazione artigiana, nel corso dello scorso anno, l’importo dei bandi di gara promossi per lavori pubblici è stato di 1,25 miliardi, concentrato in 734 bandi di gara: quantità che rappresentano rispettivamente un calo del 48% e un debole aumento, +2%, del numero dei bandi rispetto al 2023.
Il crollo degli importi in gara trova origine nell’eccezionalità dei livelli di spesa totalizzati nel 2023 quando è stato particolarmente evidente l’impatto della disponibilità di risorse per non perdere le quali le Stazioni Appaltanti hanno dovuto rispettare tempistiche stringenti; l’attuale frenata va pertanto letta come un ritorno fisiologico a livelli di spesa “normali.


La debole crescita del numero potrebbe indicare una prima inversione di tendenza del trend declinante della domanda, condizionata prima dall’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti (luglio 2023) e più di recente dall’onda calante dell’effetto PNRR. Negli ultimi quattro mesi dell’anno, infatti, il mercato si è attestato su una domanda di oltre 80 gare al mese, dalle 44 del primo quadrimestre e 55 del secondo, tornando così ai livelli del biennio 2018-2019.


“Il quadro generale – commentano Francesco Porcu e Antonello Mascia, rispettivamente segretario regionale della Cna Sardegna e presidente di CNA Costruzioni – evidenzia da un lato gli effetti della fase declinante dell’onda del PNRR, dall’altro un più recente ritorno ad una domanda normale da parte delle amministrazioni pubbliche, locali e non solo. La domanda smette di decrescere ma si scontra, sul fronte delle imprese, con una situazione di mercato non facile, caratterizzata da condizioni di accesso al credito ancora più rigide del passato, livelli dei prezzi di materiali ancora alti e manodopera, specie quella più qualificata, generalmente carente, nonché dalla necessità di cogliere il processo di evoluzione e innovazione del mercato”.


CS_Opere pubbliche negativo il valore appaltato nel 2024.pdf RS_Opere pubbliche negativo il valore appaltato nel 2024.pdf
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