09 novembre 2024

Rapporto sull'economia della CNA Sardegna: discontinuità nelle politiche di programmazione economica e visione di medio lungo periodo



Il 2024 potrebbe rappresentare il sedicesimo anno consecutivo di calo per il sistema artigiano della Sardegna e comunque un anno molto difficile per l’economia isolana in genere. Alla fine del primo semestre dell’anno in corso le imprese artigiane sarde sono diminuite dello 0,3%. Dall’inizio della crisi finanziaria globale del 2008, la Sardegna ha perso oltre il 21% delle sue imprese artigiane, passando da 43.000 a circa 34.000 aziende. Ma più in generale nell’isola si registra una moria di imprese: ben 1700 in meno rispetto al 2023. Prosegue la tendenza negativa del settore manufatturiero nel settore del commercio al dettaglio e nel settore dei trasporti; praticamente stabili le imprese di costruzioni, nonostante sia praticamente scemato l’effetto del Superbonus.

È quanto si evince dalla ricerca dal titolo L’Economia della Sardegna e il ruolo delle imprese artigiane realizzata dal Centro Studi della Cna Sardegna e presentato oggi a Cagliari.

In base al dossier dell’associazione artigiana nel 2023 l'economia sarda aveva registrato un incremento del PIL dello 0,9%, in lieve ripresa rispetto agli anni precedenti. Tale crescita era stata trainata dagli investimenti nel settore delle costruzioni, alimentati – come noto - da incentivi come il Superbonus 110%, che hanno stimolato l'intero settore dell’edilizia. Tuttavia, le prospettive per il 2024 risultano meno ottimistiche, con una previsione di crescita del PIL pari allo 0,5%, principalmente a causa della riduzione dei benefici del Superbonus e dell'interruzione del meccanismo di cessione del credito d'imposta. Questi fattori, insieme ai costi elevati dei finanziamenti, hanno determinato un calo della domanda interna e un rallentamento degli investimenti privati, riducendo il contributo del settore edile al PIL regionale.

“Il rapporto conferma che la nostra economia regionale fatica a tenere il passo in termini di crescita della produttività, innovazione e sostenibilità; All’appuntamento con le grandi trasformazioni della transizione ecologica e digitale la Sardegna - hanno evidenziato Luigi Tomasi e Francesco Porcu - rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna - si presenta in una condizione di endemica debolezza. Nell’ultimo ventennio nonostante tre cicli di programmazione comunitaria nessuno dei ritardi storici e strutturali è stato scalfito.

Cna – continuano Tomasi e Porcu – pensa che la legislatura che si avvia debba avere un “profilo costituente” e l’ambizione di imprimere una svolta nelle politiche di programmazione economica segnando una discontinuità profonda con quanto fin qui prodotto. Serve costruire un’idea di futuro capace di rimettere in moto dinamiche nuove, in grado di scuotere l’assetto conservativo su cui è adagiata la Società sarda.

I prossimi cinque anni – proseguono i vertici CNA - saranno decisivi per indirizzare sui giusti binari il sistema Sardegna, per imprimere un nuovo processo riformatore.

Dalla ridefinizione di un nuovo patto con lo Stato che delimiti il perimetro di un nuovo e più moderno autonomismo che è la scala necessaria per poter declinare appieno le nostre prerogative, alle scelte interne capaci di dare risposte immediate ed urgenti in primis all’emergenza sanitaria che nega il diritto alla salute e persino alle cure di una parte sempre più rilevante dei cittadini sardi, ma più in generale – concludono Tomasi e Porcu - alle scelte importanti e strategiche attese nelle prossime settimane, dal Piano regionale di Sviluppo, che indicherà le nuove coordinate della nuova programmazione regionale per l’intera legislatura, al documento di economia e finanza su cui si incardinerà la legge di stabilità per il 2025, al Piano Energetico a quello dei trasporti attesi da lustri”.

 


1 NS_L’economia della Sardegna e il ruolo delle imprese artigiane_Ricerca della Cna sarda 9 Novembre 2024.pdf 1 RS_L’economia della Sardegna e il ruolo delle imprese artigiane_Ricerca della Cna sarda 9 Novembre 2024.pdf
  • Convenzioni CNA