Brusca frenata per gli appalti in Sardegna tra gennaio e settembre 2024. In termini economici il rallentamento arriva dopo l’altrettanto importante accelerazione del 2023, ma sul fronte della domanda consolida il trend di ripiegamento già in atto dallo scorso anno.
È quanto attesta l’ultimo report del Centro Studi della Cna Sardegna. In base al rapporto dell’associazione artigiana i primi nove mesi dell’anno si chiudono con un valore dei lavori a base di gara pari a 750 milioni, concentrati in 464 bandi di gara, con un calo rispettivamente del 61% e del 21% rispetto al periodo gennaio-settembre 2023.
“Il quadro generale – commentano Francesco Porcu e Antonello Mascia, rispettivamente segretario regionale della Cna Sardegna e presidente di CNA Costruzioni – diventa quindi negativo per le opportunità di spesa, e peggiora il bilancio di contrazione della domanda già evidenziato nel 2023, confermando l’esistenza di criticità e ponendo maggiori incognite sul futuro prossimo del mercato, in cui alla fase di chiusura dell’onda lunga del PNRR si aggiungono condizioni di accesso al credito ancora più rigide del passato, livelli dei prezzi di materiali ancora alti e manodopera, specie quella più qualificata, generalmente carente. Tutti fattori di rischio per le imprese, gravate ancora da contenziosi, difficoltà a rispettare termini stringenti e procedure complesse per portare avanti progetti ambiziosi, ma soprattutto dal venire meno delle opportunità di lavoro rappresentate dalla ormai passata stagione del superbonus. Il tutto in un contesto di profondo cambiamento, esemplificato dall’entrata in funzione da gennaio 2024 dell’uso del BIM nei progetti pubblici, che esaspera la competizione tra gli attori del mercato locale, specie per quelli meno strutturati."