19 dicembre 2011

Indagine CNA: meno imprese, fatturati in calo, si restringe il credito



 "Siamo in piena recessione": CNA lancia l'allarme.

Il mutamento di quadro politico, imposto dal Governo Monti, spazza via la tela delle finzioni a cui l’azione di governo della Giunta regionale si è aggrappata in questi anni, secondo una linea di galleggiamento dimostratasi priva di concretezza, di incisività e la cui inconcludenza non può protrarsi oltre.

“Anche per noi in Sardegna è arrivato il tempo delle scelte”, dichiarano Presidente e Segretario regionale della CNA Bruno Marras e Francesco Porcu, “ e l’occasione ci è offerta dalla manovra di bilancio su cui tutti oramai convergono nel ritenere che così formulata non sta in piedi e vada necessariamente riscritta, secondo un’azione di revisione e di scelta delle priorità generali per lo sviluppo che noi proponiamo poggino su un piano straordinario per le imprese ed il lavoro”.

“L’asimmetria tra impegni e spesa possibile, oggi nell’ordine di 686 milioni di euro, si scaricherà inevitabilmente su migliaia di imprese accentuando sempre più il fenomeno delle aziende che falliscono per i crediti vantati nei confronti delle P.A.Si sta creando un imbuto che produrrà, in tempi brevi, un corto circuito dagli effetti disastrosi”.

“È a rischio l’utilità stessa di protrarre fino al compimento naturale la legislatura – proseguono i vertici CNA – non avrebbe senso procedere per inerzia. Occorre un sussulto di responsabilità delle forze politiche a partire dalla maggioranza, uno sforzo bipartisan che impegni il Consiglio regionale ad aprire un confronto con le forze sociali per aggiornare con coraggio un progetto di “fine legislatura” che definisca le azioni e i contenuti di un programma realizzabile, che indichi risorse, tempi e progetti per rispondere alla crisi e rilanciare la Sardegna su un sentiero di sviluppo”.


Leggi la Nota e la Rassegna Stampa sul 3° rapporto congiunturale sull'Artigianato


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