08 febbraio 2021

Artigianato artistico: la Regione sostenga il settore




Distinzione tra le imprese che operano in serie e quelle, più piccole e vulnerabili, che fanno una lavorazione prevalentemente manuale e in più artistica, tipica o tradizionale; riapertura della Vetrina regionale dell’Artigianato Sardegna per consentire il censimento ufficiale delle imprese del settore e l’assegnazione dei ristori ad una categoria devastata dall’emergenza Covid 19. Sono alcune delle richieste formalizzate dal presidente della Cna Artistico e Tradizionale Peppino Mele che ha ribadito all’assessore regionale Artigianato, Turismo e Commercio Gianni Chessa l’urgenza di un ristoro economico che garantisca la sopravvivenza di molte aziende del settore che stanno soffrendo particolarmente, anche a causa dell’annullamento di eventi pubblici, fiere e cerimonie.
“Le nostre attività, al contrario di altri settori e in maniera del tutto inspiegabile, non sono state beneficiarie di ristoro alcuno – scrive Peppino Mele, evidenziando alcune questioni di cui le imprese si preoccupano da anni e ad oggi appaiono come problemi la cui soluzione non è più rinviabile. La prima è dovuta al fatto che il codice Ateco - utilizzato come discriminante per destinare o meno i fondi “ristoro” a determinate categorie produttive - non fa distinzione tra imprese che operano in serie e imprese che fanno una lavorazione prevalentemente manuale e in più artistica, tipica o tradizionale. “Questo – rileva Mele - significa che le aziende più piccole e vulnerabili, non hanno nessun tipo di tutela e sono considerate alla stessa stregua della grande industria, pur rilevandosi una differenza enorme in termini di struttura e di mercato di riferimento”.


CS - Artigianato Artistico - la Regione sostenga il settore.pdf RS - Artigianato artistico - la Regione sostenga il settore.pdf
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