04 luglio 2011

CNA Gallura: noleggio e taxi



Il provvedimento del Consiglio Regionale che consente di trasferire le autorizzazioni di Noleggio con conducente dai Comuni che le hanno rilasciate a quei Comuni presso i quali gli operatori interessati hanno residenza o sede legale dell'attività, in realtà è una sanatoria di irregolarità.
L’irregolarità risiede nel fatto che le autorizzazioni per l’esercizio dell’attività di NCC (e dei Taxi) che sono rilasciate dai Comuni in funzione delle proprie esigenze di mobilità, avrebbero dovuto essere utilizzate in quei territori, ma di fatto venivano utilizzate altrove, in particolare nelle località di Olbia e Arzachena.

Si dirà che si è trattato di una scelta obbligata dettata dal mercato; ma il mercato ha anche altre esigenze sulla mobilità che la Legge sul settore affida alla programmazione dei Comuni, funzione che in questo caso è stata sostituita dal meccanismo della “sanatoria” che mette i Comuni interessati di fronte al fatto compiuto dell’incremento di un centinaio di autorizzazioni, senza che i rispettivi Consigli Comunali abbiano potuto dire qualcosa in merito alle esigenze del proprio territorio.

La Legge sui Taxi ed NCC è sicuramente obsoleta e ormai lontana da una visione moderna del servizio; tuttavia questa Legge è vigente, e fin quando esiste va applicata e rispettata, non tanto per la sua bontà, quanto perché se solo alcuni la violano a proprio favore ed altri la rispettano, non si possono accomodare solo le posizioni irregolari che, proprio nel violarla, hanno conseguito situazioni di privilegio rispetto a chi ha agito regolarmente.

La liberalizzazione del settore non può arrivare a colpi di sanatoria, che falsa le regole di concorrenza e di affermazione nel mercato, consentendo ad alcuni operatori di conseguire posizioni di privilegio ripetute: prima nel tollerare prassi in contrasto con la Legge e, oggi, premiando chi ne ha approfittato.
Questo è profondamente ingiusto e provocherà con certezza ulteriori turbative in un settore che presenta già forti criticità.

Meglio sarebbe stato addivenire, come da anni la CNA Gallura chiede, ad una conferenza di servizi che estendesse il concetto della mobilità ad un livello territoriale più vasto, almeno provinciale, perché ogni provincia avrebbe avuto certamente la possibilità di individuare le strategie più consone alle caratteristiche ed esigenze della mobilità stanziale e stagionale nell’intero arco dell’anno.

Niente impediva ai Consiglieri regionali Matteo Sanna e Andrea Biancareddu di consultarsi con tutte le associazioni e gli altri operatori del settore: si sarebbero condivisi certamente alcuni contenuti del provvedimento, ma se ne sarebbero proposti altri che avrebbero equilibrato il rapporto tra grandi e piccoli operatori e, soprattutto, tra i Taxi e NCC.

Ma evidentemente si aveva fretta, che notoriamente non è buona consigliera: un’altra occasione mancata per affrontare nel suo insieme il problema del servizio della mobilità turistica interna.
 


rassegna_stampa_cna_gallura_-_ncc-_luglio_2011.pdf
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