Dopo un anno record (il 2016 ha segnato un 47% di arrivi stranieri nelle strutture ricettive dell’Isola), la Sardegna continua a puntare sul mercato internazionale per uno sviluppo turistico più equilibrato e meno stagionale. Per intercettare questo segmento strategico anche quest’anno potrà contare su un’offerta aeroportuale abbastanza competitiva rispetto alle principali località balneari del Mediterraneo. Per arrivare in Sardegna la settimana di Ferragosto dai principali aeroporti dell’Europa centro settentrionale, una famiglia tipo di quattro persone spenderà in media 1.085 euro (andata e ritorno): circa 140 euro in più rispetto a quanto ha speso l’anno scorso, ma meno di un viaggio in Croazia (1.177), in Corsica (1.205) o in Sicilia (1.220).
Per analizzare le dinamiche dell’offerta aeroportuale della Sardegna la CNA ripropone anche quest’anno il tradizionale report che confronta i risultati dei maggiori competitor naturali della Sardegna nell’attrazione dei turisti diretti nelle località del Mediterraneo (Baleari, Corsica, Creta, Cipro, Algarve, Croazia Adriatica e Sicilia). La simulazione conferma il discreto stato salute degli scali sardi, che, seppur perdendo un po’ di terreno rispetto alle convenientissime Baleari, si mostrano competitivi anche per la crescente presenza di voli diretti con prezzo concorrenziale (circostanza che rende l’isola agevolmente raggiungibile anche per la durata complessiva del viaggio). Dal report arrivano segnali positivi anche dal mercato del noleggio auto.
Il report della Cna registra dunque per la Sardegna un risultato discreto, seppur in leggero peggioramento rispetto alla passata stagione con una crescita significativa dei costi di viaggio da e per la Francia. “Il livello di offerta raggiunto dal sistema aeroportuale dell’Isola rimane competitivo, sia in termini di prezzo sia in termini di numero di collegamenti verso i principali aeroporti del Centro-Nord Europa - commentano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della CNA Sardegna -. Questo livello di offerta andrebbe però ampliato ed esteso ai mesi che precedono e seguono la stagione estiva. In quest’ottica, l’alleggerimento delle norme europee sul sostegno pubblico agli aeroporti di dimensioni medio-piccole potrà contribuire a rinnovare l’offerta di voli low-cost ad Alghero e Olbia, ma non basta; al fine di incrementare le presenze internazionali e contribuire alla destagionalizzazione dei flussi, la Sardegna necessita di politiche di sviluppo strategico di sistema, ad esempio, attraverso il miglioramento del trasporto interno, in particolare, dei collegamenti da e verso gli aeroporti, a cui aggiungere azioni di promozione del brand turistico regionale, diversificazione dell’offerta, redistribuzione dei flussi sul territorio, sostegno allo sviluppo innovativo del sistema imprenditoriale turistico”.