Si è svolta sabato 6 maggio a Oristano (Hostel Rodia) l’Assemblea elettiva della CNA FITA Sardegna, che rappresenta il mondo dell’Autotrasporto artigiano merci e persone: al vaglio dell’’assemblea – al termine della quale sono stati rinnovati gli organismi dirigenti, con la riconferma del presidente uscente Francesco Pinna - le criticità del trasporto isolano e il quadro degli impegni con il Governo nazionale. Oltre a una nutrita rappresentanza di trasportatori era presente anche la Dirigenza regionale della Motorizzazione Civile, con la quale si è inoltre dibattuto dell’operatività degli uffici periferici UMC e della recente riforma sulle procedure di revisione dei mezzi pesanti e autobus.
Dall’analisi CNA FITA emerge una contrazione complessiva impietosa del settore, che si dettaglia in termini negativi in tutte le singole regioni ma in particolare nella nostra isola.
L’Autotrasporto, insieme alle Costruzioni, è il settore che ha subito il contraccolpo più grave di una crisi dall’evidente connotazione strutturale, più che congiunturale. Uno tzunami che si è abbattuto dal 2009 su un mercato già provato da criticità endemiche: polverizzazione dell’offerta di trasporto, elevati costi di esercizio e storica debolezza vettoriale nell’intera filiera della logistica.