06 marzo 2017

7° Rapporto congiunturale: timidi segnali di miglioramento



Nel 2016 il settore artigiano – come l’intera economia sarda che dovrebbe chiudere l’anno con una leggera crescita del Prodotto interno lordo lo 0,3/0,5%) – ha finalmente mostrato i primi timidi segnali di miglioramento. Si tratta certamente di una ripresa stentata e ancora molto fragile, ma il fatto che uno spiraglio di ottimismo finalmente traspaia anche da un settore strategico come quello artigiano rappresenta un elemento sicuramente positivo per l’economia regionale. E’ questa l’indicazione più importante che emerge dalla Settima indagine sulla congiuntura del settore artigiano della Sardegna realizzata dalla Cna Sardegna e presentata a Cagliari.

La ricerca - effettuata come gli anni scorsi su un campione statistico di 700 imprese rappresentative del tessuto produttivo dell'artigianato sardo attraverso la rilevazione dei principali indicatori economici (ordini, fatturato, occupazione, accesso al credito e costi di produzione) - conferma la fragilità dell'attuale congiuntura economica, che nonostante timidi segnali di miglioramento per alcuni segmenti del mercato e per le imprese più strutturate, è segnata dalle difficoltà delle micro imprese e di alcuni settori strategici, in primis la filiera delle costruzioni.

«Il settore artigiano mostra timidi e contrastati segnali di miglioramento, in una fase che vede l’economia regionale ancora segnata da una pesante stagnazione», hanno spiegato il presidente e il segretario regionali della Cna, Pierpaolo Piras e Francesco Porcu. «da questa si esce solo con una forte azione di discontinuità nell’azione amministrativa e di governo chiamata a recuperare i ritardi e l’esasperante lentezza con cui procede l’attuazione dei processi per la spendita dei fondi europei nei versanti che riguardano: i bandi per i sistemi produttivi, la programmazione territoriale, le opere infrastrutturali tutte.

La crescita economica - continuano i vertici di CNA - passa in via prioritaria, dal potenziamento degli investimenti pubblici, a partire da quelli previsti dai vari contratti di programma, Anas, Ferrovie, Eni e dal patto per il Sud, metano in primis, sui quali con urgenza occorre passare dalla pianificazione finanziaria e progettuale alla apertura dei cantieri.

La Giunta avvii il confronto con le forze sociali per definire strumenti e azioni che con priorità ed urgenza, nel quadro delle risorse disponibili possono e devono essere messe in campo nel prossimo biennio, secondo un chiaro e definito cronoprogramma”.


NS - 7° Rapporto Congiunturale CNA 04_03_17.pdf RS - 7° Rapporto Congiunturale CNA 04_03_17.pdf
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