Il primo trimestre del 2011 conferma un'attenuazione del trand negativo ed un progressivo recupero del tessuto imprenditoriale nazionale, che registra un bilancio demografico di poco inferiore al pareggio (-0,16%).
Le dinamiche territoriali parlano di miglioramenti che interessano tutte le aree del Paese ad eccezione dell'Artigianato, dove si concentra il 70% dell'intero saldo negativo del periodo.
È il quadro di sintesi che emerge dai dati della natimortalità delle imprese nel primo trimestre dell'anno, fotografata dalla rilevazione condotta da Movimprese-Unioncamere.
Difficoltoso il cammino del sistema imprenditoriale isolano, che nel I trimestre incrementa il tasso di crescita negativo (-0,34%) rispetto al valore registrato nel primo trimestre dell'anno 2010 (-0,12%): 571 imprese in meno, che portano lo stock complessivo, alla data del 31 marzo 2011, sul valore assoluto di 169.392 imprese.
Più pesante il saldo negativo nell'Artigianato (-1,52%) sul primo trimestre dell'anno passato; 636 imprese in meno sulle 41334 complessive.
È Nuoro la provincia che registra la performance peggiore (-0,49% e 140 imprese cessate); seguono nell'ordine Cagliari (-0,35% e -250 imprese) e Sassari (-0,35% e -152 imprese); Oristano è la provincia che perde meno (-0,19% e -29 imprese).
Per CNA Sardegna è la dimostrazione che la crisi non è superata.