Può sembrare inverosimile, ma l’Assessore all’artigianato, che ha promosso ed organizzato l’evento, ha dedicato cure particolari affinché nulla trapelasse e riguardi ancor più scrupolosi affinché la notizia non giungesse in tempo alle Confederazioni artigiane, che non solo quindi non sono state coinvolte, ma l’hanno appresa, in circostanze da loro stesse sollecitate, solo il 14 gennaio u.s. in un incontro tenutosi in Assessorato.
Si è appreso poi, a meno di una settimana dall’evento, il programma dei lavori e i temi ordinati (si fa per dire) in 4 commissioni di lavoro.
Ci chiediamo le ragioni che presiedono alla scelta di organizzare di soppiatto un evento importante e dal profilo altamente istituzionale quale dovrebbe essere una Conferenza regionale su uno dei settori economici più importanti della nostra regione, che avrebbe meritato ben altra tempistica e un’adeguata opera istruttoria, coinvolgendo i sistemi associativi e le tante energie, professionalità e competenze che il mondo dell’artigianato esprime.
Ci chiediamo ancora come possa l’Assessore all’artigianato conciliare i doveri e le responsabilità che gli derivano dal ruolo che ricopre e non mostrare rispetto e sensibilità alcuna per le rappresentanze del settore e per gli altri innumerevoli soggetti deputati ad animare la conferenza a cui, per le modalità e i contenuti proposti, viene sottratta la possibilità di offrire un positivo apporto che, per essere tale, deve indicare obiettivi che si collochino nel quadro delle cose realizzabili.
Cna dunque non parteciperà ad un evento che somiglia alla classica foglia di fico a cui affidare il tentativo di generare illusorie aspettative, forse per occultare il nulla fin qui prodotto.
Richiamiamo la Giunta regionale tutta, nella sua collegialità, a preservare il valore prezioso dell’interlocuzione con le parte sociali, che genera frutti se vissuta solo come esercizio di responsabilità a cui non dovrebbe sottrarsi in primis chi ricopre ruoli di governo della cosa pubblica.
E’ in forza di questo principio e dei doveri che sentiamo forti, per la funzione che siamo chiamati ad esercitare, che Cna non parteciperà alla iniziativa del 29, 30 e 31 gennaio.