Dopo 7 anni nel 2015 torna il segno + nel valore della produzione delle costruzioni, +0,9% sul 2014
Ripresa fragile, trainata dalle opere pubbliche, +13% la nuova produzione, dal mercato immobiliare +4% le compravendite, dall’espansione dell’offerta di credito per l’acquisto di abitazioni +54% nel 1°semestre
Il comparto delle opere pubbliche infrastrutturali e di edilizia stabilizzerà il settore, +0,6% le stime previsionali per il 2016
Crescita troppo debole per assicurare un recupero significativo delle imprese (2500) e dei posti di lavoro (30.000) persi negli anni della crisi
Porcu e Sarais: La ripresa del settore è legata alla capacità di promuovere un processo di riordino e di semplificazione del quadro normativo chiamato ad offrire certezze nei tempi di realizzazione delle opere agli investitori pubblici e privati: legge urbanistica e adeguamento del piano paesaggistico regionale in primis - allentamento dei vincoli del patto di stabilità interno, costituzione di una cabina di regia unica sulle opere pubbliche tra regione ed enti locali che unifichi, coordini, razionalizzi ed operi il monitoraggio sulla spendita delle risorse di diversa provenienza (statale, regionale, comunitaria).