Sia sul fronte privato che su quello pubblico in Sardegna arrivano segnali di un mercato delle costruzioni ancora in grande difficoltà: tra gennaio e giugno 2015 il numero dei bandi di gara rimane sui livelli del 2014, anno molto debole rispetto al 2013. La gare promosse nel primo semestre 2015 sono 612 per una spesa complessiva di 313 milioni con una sostanziale stabilizzazione del numero rispetto al primo semestre 2014 (+0,5%) ma un’ulteriore importante riduzione della spesa (-16,7%).
"La difficile situazione degli appalti in Sardegna - da Aprile il mercato dei bandi di gara è praticamente fermo - è da ricondurre alla conclamata debolezza della P.A. di attuare i programmi , fare le gare e aprire i cantieri. E’ necessario come ripetiamo da tempo - evidenziano Porcu e Zanda -costituire una cabina di regia per monitorare i processi e accelerare la spesa, così da mettere a frutto in tempi congrui e con effetti immediati sul sistema economico le ingenti risorse programmate dal piano infrastrutture e dai fondi strutturali".