02 aprile 2015

Certificazione BRS alla VII versione



Si è tenuto lo scorso 20 marzo a Tramatza (OR) il seminario di aggiornamento sulle VII versione della certificazione BRC che entrerà in vigore dal primo luglio prossimo venturo. L’iniziativa è stata organizzata dalla CNA Alimentare e dall’ente di certificazione Certiquality che da anni ha stresso con la Confederazione un rapporto di collaborazione.
All’incontro, tenutosi in presenza di una cinquantina di imprese isolane, è intervenuta la dottoressa Maria Antonietta Dessi, responsabile di CNA Alimentare Sardegna e la dottoressa Silvana Marchese di Certiquality, auditor di comprovata e pluriennale esperienza, che ha illustrato la VII versione dello standard.
La norma, tra le più diffuse e richieste anche in Italia, oltre che all’estero, ha subito delle modifiche che nascono prevalentemente dalla necessità di superare le problematiche che si sono verificate nell’applicazione della VI revisione. L’obiettivo è quello di rafforzare le prestazioni di sicurezza alimentare dei produttori, soddisfare le richieste dei loro clienti riducendo gli audit multipli e supportare i clienti in caso di incidenti.
Tra le novità vi è il fatto che lo standard – che sino ad oggi è sempre stato a pagamento - è già scaricabile gratuitamente dal sito del Brc, anche in lingua italiana.
La nuova versione è stata progettata anche allo scopo di prevenire scandali alimentari e frodi attraverso un miglioramento della catena di rintracciabilità e con un più puntuale esercizio del sistema di controlli sui fornitori delle materie prime.
Un’altra novità della nuova versione è la completa rintracciabilità del prodotto che include anche i fornitori. Vi sono inoltre espliciti riferimenti ad agenti e brokers; è individuata una nuova area di rischio definita ambient high care, sono ridotti gli audit multipli e rivisti i gradi dei certificati, che da 3 diventano 5.
Gli obiettivi dell’organizzazione devono diventare Smart ossia Specifici, Misurabili, Realistici, Rilevanti e valutabili in un arco temporale definito.
Le esclusioni verranno d’ora in poi accettate solo in via eccezionale e questo comporterà il fatto che il logo Brc venga utilizzato solo dalle sedi aziendali che non ne abbiamo richiesta alcuna. L’esclusione dei prodotti realizzati in una sede sarà accettata inoltre solo laddove i prodotti  esclusi siano chiaramente distinti da quelli compresi nell’ambito di applicazione e siano realizzati in una zona dello stabilimento fisicamente separata.
In merito alla gestione dei fornitori è previsto che l’organizzazione adotti una procedura documentata per la valutazione del rischio associato a ciascuna materia prima o a una certa categoria di materie prime, imballaggi inclusi, al fine di identificare i rischi potenziali per la sicurezza, la legalità e la qualità dei prodotti.
I criteri per l’approvazione ed il monitoraggio dei fornitori saranno le certificazioni a partire dagli Standard Globali Brc o altri programmi di certificazione Gfsi. Le verifiche presso il fornitore, al fine di valutare sicurezza alimentare, tracciabilità, rispetto del protocollo Haccp e buone pratiche nei processi produttivi, saranno svolte da un ispettore esperto e con comprovate competenze sul tema della sicurezza alimentare.
Qualora le materie prime fossero acquistate da agenti o intermediari, l’azienda è tenuta a conoscere l’identità dell’ultimo produttore o imballatore o, per quanto riguarda prodotti forniti sfusi, il luogo di consolidamento della materia prima.
I reclami andranno presi in debita considerazione soprattutto laddove evidenziassero, per numerosità, una tendenza specifica.
In ordine alla sicurezza del sito, l’organizzazione deve attuare una valutazione documentata delle misure adottate e dei rischi potenziali derivanti da danneggiamenti o contaminazioni intenzionali.  
Ulteriori novità sono previste relativamente alle aree cosiddette ad alta attenzione ed alto rischio.
Per la gestione delle eccedenze che possono essere consumate da enti di distribuzione, come associazioni caritatevoli devono essere applicate misure di gestione apposite e specifici controlli sui prodotti.
E’ vietata l’introduzione di sigarette elettroniche all’interno delle aree di produzione o stoccaggio e qualora non sia utilizzato il metal detector nel sito, ne deve essere motivata ed argomentata l’assenza.
La presenza di qualunque infestante nella sede dovrà essere riportata in specifici registri di controllo degli infestanti ed essere inclusa in un programma di gestione degli stessi al fine di evitare che possano rappresentare un rischio per i prodotti o gli imballaggi.
Dei processi finalizzati ad assicurare che le informazioni presenti sull’etichetta siano aggiornate, diverranno da oggi obbligatori. In particolare in relazione a: modifiche delle materie prime, della ricetta, del fornitore, del Paese di origine delle materie prime e della legislazione di riferimento.
Per ciò che concerne gli allergeni, se i prodotti sono realizzati e venduti in Paesi dove non ci sono requisiti di legge per la relativa etichettatura, è possibile utilizzare l’elenco degli allergeni come definiti  dal Codex per l'etichettatura dei prodotti preconfezionati (Labelling of Prepackaged Foods Codex Stax 1-1985).
L’azienda deve inoltre definire processi che consentano l’accesso a informazioni su vecchie e nuove minacce alla catena di fornitura che possono presentare rischi di adulterazione o contraffazione delle materie prime con lo scopo di esaminare periodicamente la catena di fornitura individuando le materie prime che si mostrano a particolare rischio di adulterazione o di sostituzione.
Infine la sede dell’organizzazione è tenuta ad informare il personale dei sintomi di infezione, patologie o condizioni che possano rendere l’addetto non idoneo alla lavorazione di cibi non confezionati e dovrà quindi adottare una procedura che permetta ai dipendenti di notificare qualsiasi condizione sanitaria di cui potrebbero soffrire o con cui potrebbero essere stati a contatto.
Si ricorda che le imprese iscritte alla CNA che intendano certificarsi con lo standard Brc o con altri standard, possono usufruire delle tariffe di favore applicate da Certiquality alle aziende aderenti alla Confederazione.
La CNA è a disposizione per maggiori informazioni all’indirizzo regionale@cnasardegna.it oppure madessi@cnasardegna.it
 


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