Continua l'emorragia di posti di lavoro in Sardegna. Nel primo trimestre del 2015 nell'isola si perderanno altri 650 porti di lavoro: i lavoratori in uscita saranno 4.820 a fronte di 4.170 nuove assunzioni.
E' quanto risulta dai dati elaborati dal Centro studi di Cna Sardegna su una rilevazione effettuata da Unioncamere.
Le piccole imprese sarde - dichiarano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, presidente e segretario regionali Cna - continuano a soffrire una crisi interminabile e devono essere messe nelle condizioni di risollevarsi. Servono azioni più incisive per contrastare il processo di desertificazione produttiva e la cancellazione di posti di lavoro che sono il frutto della caduta della domanda e degli investimenti.