E' noto che la Corte Costituzionale, con la sentenza depositata lo scorso 7 dicembre, dichiarando illegittimi gli artt. 1 e 2 della legge regionale che istituisce l’Albo regionale appaltatori di fatto ha cancellato l’operatività dello strumento di qualificazione regionale.
La Regione, al fine di supportare le micro, piccole e medie imprese che acquisiscono per la prima volta la certificazione di qualità (UNI EN ISO9000), ha previsto che le stesse possano beneficiare di un contributo a fondo perduto.
Sono ammesse al contributo le spese le cui fatture siano emesse o quietanziate successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo, per:
• i costi sostenuti per la certificazione di qualità conforme alle norme europee UNI EN ISO9000 e alla vigente normativa nazionale;
• eventuali spese per la consulenza fornite da società di servizi iscritte alla Cciaa o da professionisti e consulenti iscritti al relativo Albo.
L’ammontare del contributo è pari al 50% dell’importo complessivo delle spese sostenute (al netto dell’Iva) sino ad un massimo di 4.000 euro. Le spese complessive di importo inferiore a 2.000 euro non verranno prese in considerazione.
Le domande di ammissione al contributo devono essere inviate all’Assessorato regionali ai lavori pubblici a mezzo raccomandata AR in un unico plico di trasmissione.
Per le imprese che intendono acquisire la certificazione di qualità e l’attestazione SOA, CNA ha predisposto un servizio completo di consulenza a costi vantaggiosi che prevede:
• assistenza nella predisposizione della pratica di richiesta del contributo regionale per la certificazione di qualità UNI EN ISO 9000;
• assistenza e predisposizione della domanda di attestazione SOA.
CNA ha inoltre stipulato convenzioni di favore, che verranno messe a disposizione delle imprese, con primarie società di consulenza e certificazione con comprovata esperienza maturata nel campo delle certificazione di impresa.