06 ottobre 2026

Demografia e lavoro in Sardegna: entro il 2054 219 mila occupati in meno



Nei prossimi trent'anni la Sardegna rischia di perdere fino a 219 mila occupati potenziali, un crollo che nessuna politica del lavoro, per quanto efficace, sarebbe in grado di compensare del tutto. È quanto emerge da uno studio del Centro Studi di CNA Sardegna, che ha analizzato l'impatto delle tendenze demografiche sul mercato del lavoro regionale, separando il vincolo demografico dall'evoluzione dei principali parametri occupazionali (disoccupazione, inattività, partecipazione attiva).
La popolazione sarda tra i 20 e i 64 anni – la classe di età utilizzata dall'Unione Europea per misurare l'occupazione – è destinata a diminuire di circa 366 mila unità entro il 2054, passando dalle attuali 907,6 mila persone a 542 mila, con una contrazione del -40,3%. Applicando i parametri odierni del mercato del lavoro ("scenario demografico puro"), gli occupati potenziali scenderebbero da 558 mila a 339 mila unità.

"I numeri di questo studio parlano chiaro: la Sardegna non può permettersi di aspettare. La contrazione demografica è già scritta nei prossimi trent'anni e nessuna misura di politica attiva, da sola, potrà compensarla del tutto. Ma questo non significa che siamo di fronte a un destino ineluttabile: significa che dobbiamo agire su più fronti contemporaneamente, dalla partecipazione femminile alla permanenza dei lavoratori maturi, dal contrasto alla dispersione scolastica all'attrazione di competenze dall'esterno, fino agli investimenti in produttività e digitalizzazione. È una sfida epocale per la classe dirigente sarda, e le imprese artigiane e le PMI che rappresentiamo devono essere protagoniste di questa transizione."
Luigi Tomasi, Presidente CNA Sardegna

"Questo studio ci dice che la vera partita si gioca sulla capacità di trattenere i giovani, far rientrare le competenze e attrarre nuova popolazione attiva, anche attraverso l'immigrazione qualificata. Serve una regia unica tra Regione, Comuni e parti sociali su servizi per l'infanzia, sanità territoriale, casa e trasporti nei comuni interni, perché senza queste condizioni nessun incentivo all'occupazione potrà davvero funzionare. Allo stesso tempo, dobbiamo investire su produttività e digitalizzazione delle micro e piccole imprese, perché con meno occupati il valore aggiunto per lavoratore dovrà necessariamente crescere."
Francesco Porcu, Segretario Regionale CNA Sardegna


CS_Demografia e lavoro in Sardegna_Entro il 2054 219 mila occupati in meno.pdf RS_Demografia e lavoro in Sardegna_Entro il 2054 219 mila occupati in meno.pdf
  • Convenzioni CNA