24 luglio 2026

Costruzioni: fine del ciclo espansivo. Presentato il rapporto annuale



L’ultimo aggiornamento dei principali indicatori rilevanti per il settore delle costruzioni regionali, aggiorna il quadro congiunturale del settore confermando nel 2025 il passaggio definitivo a una fase di contrazione, dopo il rallentamento già emerso nel 2024 e la chiusura del lungo ciclo espansivo 2021–2023.
La spinta eccezionale degli incentivi fiscali – in primo luogo il Superbonus – si è definitivamente esaurita. Il mercato si riassesta su livelli strutturalmente più bassi, con un ruolo crescente della componente pubblica e una domanda privata ancora poco reattiva.
Nel 2025 il volume d’affari è stimato in 7,6 mld. di euro, (- 0,4% sul 2024, con gli investimenti che calano del 2,8%) di cui 6,1 mld relativi ad investimenti e 1,5 mld destinati a manutenzione ordinaria. In negativo pesano la contrazione molto intensa del mercato residenziale (-16,7%), mentre le opere pubbliche pur in crescita (+12%) non riescono più da sole a compensare la flessione delle altre componenti.


Le prime previsioni per il 2026 indicano una fase di sostanziale stabilizzazione su livelli più bassi: il valore della produzione è atteso ancora in lieve flessione (-0,4%), gli investimenti al -0,8%, con il comparto residenziale al -2,3% e le opere pubbliche su un profilo di quasi stazionarietà (+0,1%). Non si tratta di una ripresa, ma di un assestamento dopo anni straordinari.
Le primissime proiezioni per il 2027, necessariamente più caute, suggeriscono un nuovo indebolimento: investimenti -2,9%, valore della produzione -2,1%, opere pubbliche -5,1%. Quando si esaurirà anche la spinta infrastrutturale del PNRR, il settore rischierà una fase più diffusa di ridimensionamento strutturale.


"Il 2025 chiude un ciclo straordinario – dichiarano Francesco Porcu e Mauro Zanda, rispettivamente Segretario Regionale CNA e Presidente della Federazione CNA Costruzioni Sardegna – quello del post-pandemia, alimentato da incentivi fiscali eccezionali e dalla prima ondata del PNRR. Ora il mercato torna alla dipendenza dai fondamentali: la domanda privata, che stenta a ripartire autonomamente, e le opere pubbliche, che restano il principale motore ma anch'esse si avviano verso una fase di progressivo rallentamento. Il biennio 2026–2027 sarà decisivo. Senza una vera politica industriale regionale – che qualifichi l'offerta, favorisca l'aggregazione tra imprese, investa in formazione e capitale umano, e garantisca alle imprese sarde un accesso reale agli appalti pubblici – il settore rischia di entrare in una fase strutturale di ridimensionamento, difficile da invertire."


NS_Il mercato delle costruzioni in Sardegna 2026 - 2027.pdf RS_Il mercato delle costruzioni in Sardegna 2026 - 2027.pdf
  • Convenzioni CNA