17 April 2026

Turismo: +0,1% nei primi 6 mesi, ma crescono incertezza e stagionalità



In attesa dei dati ufficiali del 2025, le ultime stime elaborate dal Centro Studi di CNA Sardegna, basate su informazioni fornite dall’Assessorato al Turismo regionale, indicano che nell’anno appena trascorso il numero di presenze totali nelle strutture ufficiali della Sardegna ha sfiorato i 19 milioni.
Il boom dei flussi stranieri ha sospinto il turismo regionale: già nel 2024 il numero di arrivi internazionali aveva superato il record storico dei 2 milioni (corrispondenti a quasi 8 milioni di presenze), mentre nel 2025 si stimano circa 2,2 milioni di arrivi e quasi 10 milioni di pernottamenti. Si può dire che il turismo in Sardegna parli ormai una lingua internazionale, con gli stranieri che hanno superato gli italiani sia in termini di arrivi, sia in termini di presenze.
Queste tendenze sono confermate dall’analisi dei volumi di ricerca sul web che misurano l’interesse degli utenti per una eventuale vacanza in Sardegna.

“I dati sul turismo sardo confermano un quadro in cui crescita e fragilità convivono – dichiarano Luigi Tomasi e Francesco Porcu, rispettivamente Presidente e Segretario Regionale di CNA Sardegna – Il superamento dei 19 milioni di presenze e il primato degli stranieri sugli italiani sono risultati straordinari, frutto dell’attrattività crescente dell’Isola come destinazione internazionale. Ma i dati Google ci restituiscono anche un segnale di allerta che non possiamo ignorare: la domanda straniera si sta stagionalizzando, perdendo quella funzione di riequilibrio che aveva contribuito a rendere il turismo regionale meno vulnerabile alle fluttuazioni di alta stagione.”
“Il 2026 si configura come un anno cruciale – proseguono Tomasi e Porcu – La previsione di una sostanziale tenuta del primo semestre è incoraggiante, ma resta condizionata da variabili esogene su cui le imprese e le istituzioni regionali non hanno leva diretta: i costi energetici, le tensioni geopolitiche, l’inflazione nei mercati di origine. Come CNA Sardegna chiediamo con forza che la Regione e il Governo nazionale investano in una diversificazione reale dell’offerta turistica, valorizzando le molteplici vocazioni dell’Isola – dal turismo naturalistico a quello della salute e del benessere, dall’enogastronomia all’archeologia, dallo sport outdoor al turismo on-the-road – per costruire un modello più equilibrato, meno soggetto alla stagionalità e più resistente agli shock esterni.”
“Servono azioni integrate su più fronti: innovazione, mobilità, qualità urbana e capitale umano – concludono Tomasi e Porcu – L’obiettivo è arricchire l’immagine della Sardegna come destinazione internazionale a tutto tondo, accompagnando il turismo regionale verso un modello più competitivo e meno soggetto alle fluttuazioni stagionali.”


CS_ Turismo crescono incertezze e stagionalita.pdf RS_ Turismo crescono incertezze e stagionalita.pdf
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