07 maggio 2021

Semplificazioni primo banco di prova per la ripresa



Il Decreto Semplificazioni rappresenta il primo banco di prova per accelerare sul fronte della ripresa economica del Paese. Ne è convinto Sergio Silvestrini, segretario generale della CNA, che in un’intervista ad Askanews, sottolinea il ruolo centrale delle parti sociali pronte a dare il proprio contributo al Governo guidato da Mario Draghi. Per alcuni settori dell’economia italiana, profondamente colpita dagli effetti della pandemia, è in corso una fase di recupero ma occorre garantire ancora credito e liquidità alle imprese.

“La crisi ha colpito l’intera economia, anche se con intensità diverse – afferma il segretario generale della CNA – Per molte attività il quadro è in positivo recupero, mentre per le altre, oltre a scontare ritardi nella ripartenza, le prospettive sono ancora purtroppo molto incerte. Manifattura, servizi alla persona ad esempio stanno tornando pressochè ai livelli pre crisi. Per il turismo possiamo confidare in un rimbalzo significativo estivo, ma per eventi, fiere, trasporto persone e per lo stesso turismo d’affari le prospettive restano davvero molto deboli”.

Silvestrini interviene, poi, sulle azioni messe in campo dal Governo per aiutare le imprese: “Il Governo si sta, con tutta evidenza, muovendo su due direttrici: proseguire e completare gli interventi di sostegno all’economia, ferita dalla crisi, e creare le condizioni per una ripresa duratura e sostenibile. Da un lato, quindi, i due decreti sostegni e dall’altro il ben più corposo Piano di ripresa e resilienza. I decreti sostegni hanno parzialmente corretto i criteri per erogare i contributi a fondo perduto, accogliendo positivamente ciò che avevamo chiesto in passato. Tuttavia sono ancora troppe le imprese che restano escluse dagli indennizzi. L’importante, ora, è l’impegno per la riscrittura e la trattativa con Bruxelles per il Piano di ripresa sul quale il Paese ripone grandi aspettative, sia sul fronte della realizzazione di quelle riforme sempre annunciate e sempre rinviate. A partire da quella della pubblica amministrazione che rappresenta la principale zavorra per le piccole imprese, ma anche quelle del fisco e della giustizia che l’Italia aspetta da decenni”.

Leggi la notizia completa.


  • Convenzioni CNA