04 agosto 2020

Emergenza Artigianato in 10 anni perse 8.300 imprese



Continua l’emergenza per il settore artigiano in Sardegna. Stando ai dati delle Camere di commercio isolane – analizzati dal Centro studi della Cna Sardegna - nel secondo trimestre dell’anno si delinea un quadro sempre più negativo. In sei mesi le nuove iscrizioni all’albo delle imprese artigiane sono state poco più di 1.000, contro le oltre 1.200 del primo semestre 2019. Le imprese artigiane che risultano attive alla fine del secondo trimestre 2020 sono 34.222, ovvero l’1,1% in meno rispetto al secondo trimestre 2019, un dato che rappresenta il dodicesimo calo consecutivo per il sistema dell’offerta artigiana sarda.
“L’attuale fase di crisi economica indotta dall’emergenza sanitaria impatta su un settore già gravato da una crisi strutturale di lunga durata – evidenziano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna –. Ma a preoccupare di più è quanto accadrà nel trimestre in corso: se tra luglio e settembre non dovessero essere prese ulteriori misure di sostegno alle imprese, specie a quelle più piccole, la flessione, ancora di entità contenuta, potrebbe diventare ben più drammatica. E potrebbe estendersi anche alle imprese che in questa fase hanno mostrato nel complesso una importante tenuta, come indica la dinamica registrata in alcuni ambiti strategici di attività economica. Inspiegabilmente inattuate le misure di sostegno varate dalla speciale commissione del Consiglio Regionale approvate con la legge di stabilità 2018. Urgente un progetto di rilancio e di ricostruzione economica - che allo stato non vediamo – che innervato da politiche attive per il lavoro e per gli investimenti diano ossigeno ai sistemi produttivi.


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