22 ottobre 2019

Paralisi motorizzazioni: CNA Fita incontra la commissione trasporti



I vertici regionali della CNA FITA verranno auditi questa mattina in merito ai disagi causati all’Autotrasporto dall’insostenibile condizione della Motorizzazione Civile in Sardegna. La situazione degli UMC sarà infatti oggetto del sopralluogo che il Deputato Nardo Marino, componente della Commissione Trasporti della Camera, di concerto con l’Ing. Marco Pes, referente per il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) e Responsabile della Motorizzazione civile della Sardegna, terrà a Sassari nella sede UMC in via Caniga a partire dalle ore 9.
Durante l’audizione l’Unione di Trasporto della CNA Sardegna fornirà l’analisi dei disservizi, delle inefficienze e dei sovraccosti generati all’utenza, che pregiudicano in termini economici e di sicurezza le imprese di Autotrasporto. Al centro della disamina saranno i ritardi nelle immatricolazioni e nei collaudi, che bloccano l’attività delle aziende; i ritardi nelle revisioni ai mezzi pesanti – al momento a 6 mesi – che spostano oltre l’anno il controllo periodico annuale sul mezzo previsto dal Consiglio di Stato con rischi per la sicurezza su strada, inibizione all’attività oltre i confini nazionali, problemi con assicurazioni e organismi di controllo su strada; l’operatività ridotta dei vari Sportelli, bisettimanale o addirittura settimanale, con poche ore di apertura al pubblico e lunghe attese, che si traducono per le aziende in sovraccosti e danni economici.

“Rappresentiamo i disagi e lo stato di agitazione causati da un’Amministrazione sempre meno capace di organizzare e gestire servizi vitali per la categoria, che carica sugli operatori economici rischi e costi da troppo tempo insostenibili”, evidenzia Franco Pinna, presidente regionale e vicepresidente nazionale della CNA FITA, ricordando l’impegno confederale profuso nel tempo: “negli ultimi 5 anni abbiamo sollecitato Ministri, Direzione Centrale e regionale dei Trasporti, Assessori ai Trasporti, Consiglieri regionali e Prefetti, ma la carenza di organico e le inefficienze degli uffici della Motorizzazione Civile in Sardegna crescono. Così come cresce la volontà di fermare i servizi da parte degli operatori più esasperati. Serve un segnale politico ed istituzionale forte e immediato, di discontinuità con le soluzioni costose e d’emergenza ad oggi adottate”.


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