23 giugno 2019

Motorizzazioni al collasso. La denuncia di Cna-Fita



L’Autotrasporto sardo è in agitazione. Al centro delle proteste ci sono i disservizi e i sovraccosti generati dagli uffici della Motorizzazione Civile, acuite dalla nuova emergenza sulla sospensione delle revisioni ai mezzi pesanti per carenza di organico annunciata nei giorni scorsi dagli uffici di Cagliari e Oristano.

È quanto denuncia l’Unione del Trasporto CNA FITA a seguito delle numerose segnalazioni che manifestano con impeto ed esasperazione, la volontà dei trasportatori di fermare i servizi in mancanza di una soluzione risolutiva che ponga termine al progressivo tracollo dell’operatività degli UMC in Sardegna. L’associazione ha per questo notificato formalmente al Ministro e alla Direzione Generale e Regionale dei Trasporti, all’Assessore regionale ai Trasporti, alle Prefetture di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari la condizione di collasso degli uffici periferici e lo stato di forte preoccupazione degli operatori economici (autotrasportatori ma anche agenzie pratiche auto).

“Da anni riceviamo le rimostranze di chi paga per un servizio inefficiente, nel nome di una Spending Review amministrativa che ha colpito duramente gli utenti finali, imprese e cittadini, in un’isola già messa a dura prova da deficit congiunturali e infrastrutturali – crisi economica, continuità territoriale e rete viaria su tutti - pesanti come un macigno sulle circa 2400 aziende sarde dell’Autotrasporto che con difficoltà resistono”, denunciano Francesco Pinna e Valentina Codonesu, Presidente e Responsabile regionale CNA FITA.

“Non è più possibile che sia il sistema delle imprese a sobbarcarsi costi e rischi di un’amministrazione incapace di organizzare le strutture periferiche, di gestirne competenze e personale in termini di organico, turn over compreso”, evidenzia il Presidente regionale CNA FITA Francesco Pinna.


CS - Motorizzazione civile al collasso in Sardegna e revisioni 21_06_19.pdf RS - Motorizzazione civile al collasso in Sardegna e revisioni 21_06_19.pdf