22 marzo 2019

Opere strategiche valgono 5 miliardi. Cna: accelerare la spesa



“Ripresa del confronto con il governo per rilanciare e accelerare il processo di ammodernamento del sistema infrastrutturale isolano e per esigere il rispetto degli impegni assunti e da subito la costituzione di una cabina di regia Regione - Anas per rilanciare gli investimenti e accelerare la realizzazione delle opere“.

E’ l’incipit con cui il segretario regionale della CNA Francesco Porcu e il presidente di Cna Costruzioni Antonello Mascia commentano il report “ Le infrastrutture strategiche e prioritarie di interesse della Sardegna” predisposto dal Centro studi di Cna Sardegna, che fa il punto sullo stato dell’arte, costi, disponibilità fabbisogno e stato di avanzamento delle infrastrutture strategiche di interesse della Sardegna.

L’esame del livello di priorità degli interventi evidenzia un costo di circa 1,8 miliardi (il 55% del costo totale) per otto delle nove opere prioritarie della Sardegna (ovvero infrastrutture facenti parte delle 25 opere prioritarie individuate con il DEF 2015 e degli interventi prioritari invarianti individuati con l’allegato al DEF 2017) che includono interventi in corso, approvati e finanziati e con obbligazioni giuridicamente vincolanti (ossia con contratto approvato o oggetto di accordi internazionali).

Ammonta invece a circa 3,3 miliardi il costo delle opere non prioritarie. Tra queste vi rientrano alcuni lotti, con uno stato di avanzamento fisico e finanziario meno maturo rispetto alle opere prioritarie, relativi a interventi sulle principali strade regionali (SS 131 Carlo Felice Cagliari-Sassari, SS 291 della Nurra Sassari-Alghero, nuova SS 125 tratta Olbia-Arzachena-Palau, SS 554 Cagliaritana) e sui principali schemi idrici regionali (Tirso-Flumendosa-Sulcis-Iglesiente, Basso Flumendosa-Picocca e Flumineddu-Tirso).


CS - Infrastrutture strategiche 22_03_19.pdf RS - Infrastrutture strategiche 22_03_19.pdf