20 marzo 2019

Edilizia: si consolida la fase espansiva



L’aggiornamento della dinamica dei principali indicatori di riferimento, per il settore delinea un quadro con una presenza di segni positivi, sebbene permangano alcuni elementi di debolezza. Si consolida il trend espansivo del mercato immobiliare sostenuto dal credito all’acquisto in espansione dal 2014. Si rafforza la ripresa di quello non residenziale. Dal credito arrivano segnali di crescita anche per gli investimenti nell’edilizia residenziale e non residenziale, che depongono per una ripresa della nuova produzione edilizia tutta.
Crescono le opere pubbliche +8%, trainate dalle opere del genio civile nonché da importanti interventi di reti ed edifici in ambito sanitario ed universitario.

Sul fronte dell’offerta regna incertezza, anche se si attenua la decrescita sul fronte delle imprese; rimane debole l’occupazione che si riduce nel corso dell’anno a 39 mila occupati.

Prioritario – dichiarano Porcu e Mascia – accompagnare e sostenere la fase espansiva del mercato. Le previsionali e significative stime di crescita dell’anno in corso sono affidate in gran parte alla capacità della P.A. di rilanciare gli investimenti e far ripartire le opere bloccate.

Urgente affidare ad una cabina di regia (task force) costituita dal Regione/Anas/Anci il compito di avviare una ricognizione e monitorare le disponibilità finanziarie esistenti (spesso oggi allocate in altri ambiti, vedi gli incentivi alle imprese inutilizzati del Piano LavoRAS) e le ragioni che bloccano l’avvio dei cantieri e/o la realizzazione di importanti opere infrastrutturali: dal fondo infrastrutture regionale, fino ad oggi utilizzato per la metà delle risorse disponibili, alle infrastrutture strategiche di interesse regionale (Def. 2017), che ammontano a 5,84 miliardi, di cui 4,157 di risorse finanziarie già disponibili.
Per quelle considerate prioritarie dal costo complessivo di 1,799 miliardi di euro, le risorse finanziarie sono praticamente tutte disponibili (ammontano al 99%).

Più in generale occorre, con l’avvio della nuova legislatura, riavviare la riflessione per definire e realizzare quanto non riuscito nella precedente: il riordino e la semplificazione del quadro normativo e una buona legge urbanistica.


NS - Rapporto Costruzioni Consuntivo_2018_Previsionale_2019 19_03_19.pdf RS - Rapporto Costruzioni Consuntivo_2018_Previsionale_2019 19_03_19.pdf