13 giugno 2018

Trasporto aereo - Indagine Cna



La Sardegna non riesce ancora a sfruttare a pieno la sua posizione strategica facendo un salto di qualità per attrarre il crescente numero di turisti internazionali diretti nelle località del Mediterraneo. Pur continuando ad avere prezzi ancora competitivi rispetto alle altre località turistiche la nostra regione sembra perdere terreno rispetto ai suoi competitor in termini di numero di combinazioni di viaggio disponibili e per i costi del noleggio di un’auto, notevolmente cresciuti rispetto all’anno passato. Per arrivare in Sardegna la settimana di Ferragosto dai principali aeroporti dell’Europa centro settentrionale, una famiglia tipo di quattro persone spenderà quest’anno in media 925 euro (andata e ritorno): circa 100 euro in meno rispetto al 2017 (-15%). Decisamente meno di un viaggio in Corsica (1.045 euro), in Croazia (1.239) o in Sicilia (1.430), ma un viaggio più caro rispetto alle Baleari (raggiungibili con soli 511 euro) e alla regione portoghese dell’Algarve (875 euro).
Per analizzare le più recenti dinamiche dell’offerta aeroportuale della Sardegna la CNA ripropone anche quest’anno il tradizionale report che confronta i risultati dei maggiori competitor naturali della Sardegna nell’attrazione dei turisti diretti nelle località del Mediterraneo (Baleari, Corsica, Creta, Cipro, Algarve, Croazia Adriatica e Sicilia). Nonostante la situazione non sia migliorata rispetto al 2017, la Sardegna è ancora facilmente raggiungibile in termini di durata complessiva del viaggio, anche per la buona presenza di voli diretti a costi competitivi da e verso i principali aeroporti europei (specialmente nello scalo di Olbia).

Il report della Cna registra un risultato discreto per la Sardegna, ma segna un allargamento della forbice con le destinazioni più economiche, ovvero le Baleari. “Il livello di offerta raggiunto dal sistema aeroportuale dell’isola rimane competitivo in termini di prezzo e voli diretti - commentano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della CNA Sardegna -, ma non tiene il passo in termini di offerta misurata dal numero di combinazioni disponibili. Il punto dolente rimane il costo del noleggio auto più elevato tra tutte le regioni considerate. Alla luce del buon livello dei nostri collegamenti – evidenziano i vertici della Cna Sarda - per far crescere ulteriormente il settore aeroportuale, e quindi il flusso dei turisti stranieri, appare sempre più strategico puntare sulla diversificazione dell’offerta e sullo sviluppo del trasporto interno, e non solo in termini di collegamenti da e verso gli aeroporti dell’Isola. In questo scenario il miglioramento del trasporto pubblico locale diventa un elemento cruciale, perché determina la qualità dei collegamenti tra località e siti di villeggiatura, favorisce la fruibilità di siti culturali, archeologici e naturalistici e incide sui livelli di mobilità dei turisti sul territorio, anche di coloro che arrivano in Sardegna in aereo privi di un mezzo proprio al seguito”.


CS - Report CNA competitività scali sardi 12_06_18.pdf RS - Report CNA competitività scali sardi 12_06_18.pdf