08 novembre 2017

Legge di Bilancio 2018



Una regione poco competitiva soprattutto a causa di una spesa pubblica ancora bloccata e di misure e provvedimenti che non colgono i bisogni delle piccole imprese che rappresentano la vera ossatura economica regionale. E’ la fotografia dell’economia sarda scattata dai vertici della Cna Sardegna durante l’odierna audizione presso la terza Commissione Bilancio in Consiglio regionale. Durante l’incontro nel palazzo di via Roma i vertici dell’associazione artigiana hanno espresso un giudizio complessivamente negativo sulla Giunta regionale guidata da Francesco Pigliaru. Soprattutto sul fronte della spesa pubblica e su quello della semplificazione burocratica, da anni caldeggiata dalla Cna.
La Sardegna – hanno rilevato Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna – non brilla neppure nell’innovazione, nella ricerca, nell’istruzione universitaria, indicatori nei quali arretra e perde terreno rispetto alle altre regioni europee.
Nell’indice di competitività regionale aggiornato al 2017 – hanno evidenziato Piras e Porcu - la Sardegna si colloca al 228° posto su 263 regioni europee: l’Isola ha una capacità competitiva pari a poco più di 1/3 della media UE e poco più della metà dell’Italia nel suo complesso.
“La qualità istituzionale è la precondizione per garantire efficacia alle politiche pubbliche, nella fase di programmazione, regolazione e gestione dei processi di sviluppo”, hanno spiegato i vertici della Cna, evidenziando che, oltre alle dimensioni del mercato, al gap di infrastrutture e ai fattori di debolezza legati all’insularità, per la Sardegna pesano i “bassi standard raggiunti nei livelli di competenza, nell’efficacia delle politiche di sviluppo. In altre parole nella scarsa qualità delle istituzioni”.
In particolare la Cna ha evidenziato il sostanziale blocco della spesa pubblica, che in Sardegna gioca un ruolo preminente, nella capacità di incidere e condizionare i processi di sviluppo essendo pari al 28,71% del PIL prodotto, la percentuale più elevata tra le regioni italiane.
Proprio sulla capacità di spesa dei fondi a disposizione della Regione l’associazione artigiana dà un giudizio molto critico all’azione della Giunta Pigliaru, insediatasi tre anni e mezzo fa, ribadendo la sua estrema preoccupazione per la “esasperante lentezza, in molti casi una vera e propria paralisi che congela i processi di spesa”.


CS - Cna Manovra di Bilancio 07_11_17.pdf