22 aprile 2014

Costruzioni - Edilizia in panne nel 2013: è stagnazione nel 2014



L'ultimo aggiornamento dei principali indicatori congiunturali descrive un settore delle costruzioni ancora nel pieno della crisi. Occupazione, imprese, produzione edilizia, mercato immobiliare e del credito mostrano tutti un segno negativo anche nel 2013, un anno che, per la gran parte degli indicatori, amplifica la forte fase di recessione osservata nel 2012.

Gli occupati nel settore delle costruzioni, già ridotti del 16% tra il 2010 e il 2012, calano del 10% nel 2013. Le imprese di fonte camerale, del 3,4%, peggiorando il risultato del 2012.

Siamo di fronte - dichiarano Francesco Porcu e Vladimiro Sarais, segretario regionale Cna e vicepresidente di Cna Costruzioni - ad una prospettiva di lunga stagnazione; la ripresa, se arriverà, sarà debole e incapace di riassorbire migliaia di posti di lavoro persi in questi anni.

Occorre una terapia d'urto, che inneschi il rilancio dell'economia isolana tutta. Alla mano pubblica sostenere la domanda. Non si può affermare che manchino le risorse, come dimostrano gli 800 milioni di euro dei Fondi strutturali 2007-2013 ancora non spesi.

Proponiamo - dichiarano Porcu e Sarais - che 1/3 dei Fondi europei 2014-2020 venga utilizzato per lanciare un new deal sardo che apra un nuovo ciclo edilizio ecosostenibile all'insegna del riuso, della riqualificazione, dell'efficientamento energetico, del risanamento idrogeografico, della manutenzione e della messa in sicurezza del territorio.


ns_-_rapporto_costruzioni_-_22_04_14_.pdf rs_-_rapporto_costruzioni_23_04_14.pdf